Il  Coronavirus si è abbattuto con una tale irruenza sul nostro Paese determinando conseguenze devastanti in quasi tutti i settori economici.

Il settore turistico è sicuramente tra i più colpiti a causa dei provvedimenti restrittivi che obbligano i viaggiatori ad annullare i viaggi programmati durante questo periodo.

Ed infatti attualmente gli operatori turistici quali Tour Operator, Albergatori e Agenzie di Viaggi stanno vedendo andar in fumo tutto il lavoro svolto da settembre 2019  a marzo 2020; diverse sono le disdette, annullamenti, richieste di rimborsi da parte dei clienti.

Le prospettive di ripartenza sono piuttosto incerte, considerato che al momento non si sa quando verranno revocate le restrizioni ai viaggi.

In tale panorama di incertezza e di paura per le sorti del settore turistico, sicuramente non giova il comportamento di diverse associazioni dei consumatori che diffondono notizie fuorvianti inducendo nei consumatori la falsa credenza che l’emissione di Voucher da parte delle Agenzia di Viaggio, Tour Operator e Vettori sia una pratica scorretta, parlando addirittura di appropriazione indebita.

Ebbene, il Team di avvocati del Ilmiorimborso.it esprime la propria posizione di vicinanza nei confronti degli operatori del settore turistico, specialmente delle Agenzie di Viaggio che nonostante le difficoltà del momento non rinunciano a prestare la propria assistenza e professionalità ai proprio clienti.

Riteniamo infatti che sia assolutamente scorretto e infondato parlare di illegittimità dei Voucher dal momento che sebbene il Regolamento Ce 261/2004 e il Codice del Turismo di cui al D.lgs 79/2011 prevedano una tutela specifica per il viaggiatore e il diritto di questi ad ottenere la restituzione del prezzo pagato nei casi di annullamenti e cancellazioni dei pacchetti turistici e dei titoli di viaggio, l’articolo 28 del D.L n. 9 del 2 Marzo 2020 prevede per i soggetti destinatari di provvedimenti di quarantena o provvedimenti di divieto di allontanamento, la possibilità di recedere dal pacchetto turistico e dal titolo di viaggio ai sensi dell’articolo 1463 c.c. (sopravvenuta impossibilità della prestazione) e, correlativamente, per i vettori e gli organizzatori dei pacchetti turistici la possibilità di emettere, in alternativa al rimborso, un voucher di importo pari a quanto pagato e della durata di un anno.

Tali misure adottate dal Governo sono chiaramente indicate come norme di applicazione necessaria ovvero norme che la Corte di giustizia dell’Unione europea ha definito come: “disposizioni la cui osservanza è stata reputata cruciale per la salvaguardia dell’organizzazione politica, sociale o economica dello Stato membro interessato, al punto da imporne il rispetto a chiunque si trovi nel territorio nazionale di tale stato membro o a qualunque rapporto localizzato nel suo territorio”.

Tali norme dunque hanno il carattere dell’eccezionalità e prevalgono sulla normativa ordinaria.

A ben vedere quella del Voucher è una prassi prevista e autorizzata dal Governo in un momento cruciale e delicato quale stanno vivendo diverse imprese del Turismo messe in ginocchio dalla Pandemia allo scopo di prevenirne il collasso totale ed è assolutamente scorretto parlare di illegittimità di tale strumento.

Dunque auspichiamo ad un intervento del legislatore che fornisca le linee guida da seguire soprattutto nei prossimi mesi allorquando, terminata la fase 1, molti turisti e passeggeri avranno la necessità di annullare e disdire le prenotazioni già effettuate per i mesi estivi richiedendo il relativo rimborso.

20.04.2020

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